ANCONA città portuale capoluogo della provincia, situata sulle basse pendici del monte Conero, in corrispondenza della più accentuata insenatura del medio Adriatico ai piedi del colle Guasco. Il nucleo antico della città, di epoca medievale, sorge fra il porto e i colli circostanti. Sviluppatasi lungo il mare nei secoli successivi, venne ampliata nella seconda metà dell'Ottocento verso sud-ovest ed est. Ancona è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 1972. Monumenti di particolare interesse sono l'Arco di Traiano (115 d.C.) e i resti dell'anfiteatro augusteo; il duomo di San Ciriaco, trasformato nell'XI e XIII secolo, che domina il mare dalla sommità dell'antica acropoli, sul colle Guasco; il Palazzo del Senato (XIII secolo); la duecentesca Santa Maria di Piazza; la quattrocentesca Loggia dei Mercanti; la Mole Vanvitelliana (1733). Notevoli anche il Palazzo Bosdari (1550), sede della Pinacoteca civica, e il Palazzo Ferretti (XVI secolo), che ospita il Museo nazionale delle Marche con splendidi reperti, fra cui vasi attici, bronzi etruschi e statue bronzee del periodo romano. Importante centro commerciale e industriale (produzione alimentare e cantieri navali), Ancona basa la sua economia anche sulle attività portuali e pescherecce (la città ospita annualmente la Fiera internazionale della pesca). La provincia, che comprende 49 comuni in un territorio prevalentemente montuoso e collinare, è dedita all'agricoltura (ortaggi, ulivi, frutta, viti) e alla produzione vinicola (Verdicchio).
LORETO sorge sulla sommità d'una dolce collina, con un ampia campagna attorno caratterizzata dalla coltivazione dell'ulivo. Svetta per altezza e maestosità la sagoma della cupola e del campanile della Basilica sulla cui cima si trova la figura della Madonna. La città si è sviluppata intorno alla nota Basilica che ospita la celebre Santa Casa, la casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l'annuncio della nascita miracolosa di Gesù. Secondo la leggenda, quando Nazaret, dove la Santa Casa si trovava, stava per essere conquistata dai musulmani, un gruppo di angeli prese la Casa e la portò in volo fino a Loreto in una sola notte. Per questo motivo la Madonna di Loreto è venerata come patrona degli aviatori. In effetti, risulta che il trasferimento fu operato dai principi Angeli Comneno, un ramo della famiglia imperiale di Costantinopoli: la Casa partì da Nazaret nel 1291 e, dopo essere transitata per la Dalmazia, giunse a Loreto nel 1294.
OSIMO sorge su di un altro poggio a 265 metri di altitudine, a circa 20 km da Ancona e ad una distanza di poco inferiore dalla Riviera del Conero, tra le vallate del Musone e dell'Aspio. Grazie alla sua favorevole posizione geografica essa può beneficiare per la maggior parte dell'anno di un clima favorevole e di una magnifica visione panoramica che va dal litorale adriatico al Gran Sasso e dai Monti Sibillini a San Marino. Il nome deriva dall'antico Auximum, i cittadini Osimani sono anche chiamati "senza testa", per via delle numerose statue acefale di epoca romana esposte nell'atrio del comune. Per molto tempo la sua importanza superò quella di Ancona; addirittura venne definita l'urbs maggiore del Piceno. Venne abbellita di statue, magnifici edifici e strade di collegamento. La città è adorna di molti edifici appartenuti alla nobiltà locale che testimoniano i vari stadi di avanzamento dell'espansione edilizia della cittadina.
OFFAGNA è un caratteristico borgo medievale , piccolo paesino dominato dalla suggestiva e splendida Rocca posto a 309 metri sul livello del mare. Oltre alle sue bellezze architettoniche, Offagna è nota per le feste medievali che ogni anno tra il penultimo e l'ultimo sabato del mese di luglio offrono al visitatore una gamma di spettacoli divertenti e insoliti, ispirati di volta in volta e temi diversi. Lo spettatore che assiste alle feste si trova infatti immerso in uno scenario caratterizzato da vie senza macchine illuminate soltanto dalle torce, per poter seguire rappresentazioni teatrali, gare in armi o per assaporare “la Crescia” guidati dal rullio dei tamburi attraverso le vie percorse da saltimbanchi e mangiafuoco. Offagna vanta inoltre una Rocca tra le più imponenti e importanti dell'intera regione, tipico presidio militare che cela nelle sue mura corridoi e passaggi segreti tutti da scoprire. La visita alla Rocca offre inoltre la possibilità di accedere anche al Museo delle armi.
CASTELFIDARDO è situata tra le verdi vallate dell'Aspio e del Musone. La località è famosa per uno scontro decisivo ai fini delle sorti del regno d'Italia, la battaglia di Castelfidardo, avvenuta il 18 settembre 1860, quando le truppe guidate dal Generale Cialdini sconfissero le truppe francesi di Lamoricière che difendevano lo Stato Pontificio. Il paese è conosciuto in tutto il mondo anche per le numerose aziende specializzate nella produzione delle fisarmoniche e a tal proposito va ricordato il Museo della Fisarmonica, che raccoglie documenti e reperti relativi alla storia di questo strumento musicale.
LE GROTTE DI FRASASSI Per entrare all'interno di questo fantastico mondo sotterraneo, nascosto sotto il monte Vallemontagnana, nel 1971 è stato scavato un tunnel nella roccia, lungo oltre 200 metri, al quale si accede dalla Gola di Frasassi. Le Grotte, che costituiscono una meta assai ambita per i turisti provenienti da ogni parte d’Italia e d'Europa, sono state scoperte nel 1971 dal gruppo Speleologo Marchigiano CAI di Ancona ed aperte al pubblico nel 1974. Questo affascinante mondo sotterraneo è popolato di singolari forme che prendono i nomi di stalattiti e stalagmiti. Si possono inoltre ammirare dei piccoli laghi e delle sale con arabeschi di cristallo e alabastro. La temperatura interna delle Grotte è di 14°C ed è sempre costante.
RECANATI sorge sulla cima di un colle a 296 m s.l.m., tra le valli dei fiumi Potenza e Musone. Il mare Adriatico è ad una decina di chilometri e le cime dei Monti Sibillini, i "Monti Azzurri", sono ben visibili.La città è sede del "Centro Mondiale della Poesia". Il settecentesco Palazzo Leopardi, la casa natale del poeta, tutt'oggi abitato dai discendenti, è aperto al pubblico. Esso venne ristrutturato nelle forme attuali dall'architetto Carlo Orazio Leopardi verso la metà del XVIII secolo. L'ambiente più suggestivo è senza dubbio la biblioteca, che custodisce oltre 20.000 volumi, tra cui incunaboli ed antichi volumi, raccolti dal padre del poeta, Monaldo Leopardi.
URBINO è adagiata su un colle che si erge tra i fiumi Foglia e Metauro, protetta ad occidente dai crinali appenninici, Urbino, antica capitale del Ducato, si protende ad Oriente verso il mare Adriatico. Appena si arriva ad Urbino, il primo sguardo si staglia verso i torricini. Le due agili ed eleganti torri, rappresentano un magico contraltare alla poderosa fortezza dell'Albornoz (eretta nel '300 con chiari intenti di difesa militare), dai cui bastioni è possibile cogliere una suggestiva visione panoramica della città con i suoi palazzi, le sue case , le innumerevoli finestre aperte sulla natura circostante. Non puoi passare a Urbino senza andare al Palazzo Ducale, con il celebre "studiolo" del duca, i dipinti di Raffaello e Piero Della Francesca. Quando si parla di questa città, non si può non ricordare il suo più illustre cittadino ossia Raffaello Sanzio, come è difficile, non pensare alla persona che ha fatto in modo che Urbino fosse una delle più belle città del Rinascimento ossia Federico da Montefeltro.
SAN LEO era una fortezza inespugnabile, un altura sacra agli dei, quando vi giunse il Santo Leo nel III° secolo e fu da questi ritenuta luogo ideale per la diffusione del cristianesimo che da qui, infatti, si irradiò per tutta la regione circostante, configuratasi più tardi come diocesi di Montefeltro che era l'antico nome della città. Un clima di bellezza e suggestione, di serenità e di pace è ciò che offre San Leo al turista non frettoloso, in una cornice di storia ed arte tra le più belle d'Italia. Oggi, la rocca, ripulita dalle sovrastrutture ottocentesche che ne alteravano le eleganti linee rinascimentali, è tornata al suo splendore architettonico che ne fa una delle più celebrate testimonianze di arte militare. La vista che di qui si gode è delle più esaltanti: si spazia dal Monte Fumaiolo al Mare Adriatico su un paesaggio tutto boschi, picchi rocciosi e costellato di rocche, borgate e case rurali. Nel tessuto urbano del centro storico, di impronta seicentesca e ben conservato, emerge inoltre un complesso monumentale di carattere religioso, unico nel suo genere, che fa di San Leo una vera "città d'arte".
REPUBBLICA DI SAN MARINO incastonata tra la Romagna e le Marche, a pochi chilometri dalla riviera adriatica, si estende su una superficie di appena 61 kmq. Fu fondata nel 301 d.C. dallo scalpellino dalmata Marino, qui rifugiatosi - come narra la leggenda - per sfuggire alle persecuzioni dell'Imperatore Diocleziano. Da allora, il piccolo Stato vanta una storia di libertà e indipendenza difesa sempre con tenacia e saggezza e contro chiunque. Una storia esemplare e un paesaggio incantevole sono le ragioni del fascino esercitato su tutti coloro che hanno avuto l’occasione di visitarla. Particolarmente suggestivo è il panorama che si può ammirare dalle tre torri costruite quali baluardi difensivi sulla cima del monte Titano. Ospitale e cordiale per antica e radicata vocazione, San Marino, con il suo ricco patrimonio di beni architettonici, di musei e di ampie possibilità di shopping, richiama ogni anno oltre tre milioni di turisti. Ospita annualmente importanti eventi culturali e sportivi - anche di rilievo internazionale - ed è sede di una vivace e apprezzata attività filatelico-numismatica.
GUBBIO è adagiata alle falde del Monte Ingino, ed è tra le più antiche città dell'Umbria, meravigliosamente conservata nei secoli e ricca di monumenti che testimoniano il suo glorioso passato. Testimonianza delle sue antiche origini sono le Tavole Eugubine, uno dei più importanti documenti italici ed il Teatro Romano situato appena fuori le mura. Sovrastata dall'alto dalla monumentale Basilica di Sant'Ubaldo che custodisce le spoglie incorrotte del Patrono, Gubbio ospita capolavori architettonici che simboleggiano e richiamano la potenza di questa città-stato medievale. Fra le più importanti manifestazioni che sono organizzate nella città meritano senza dubbio note particolari la Corsa dei Ceri e la rievocazione storica del Palio della Balestra.
PERUGIA domina la Valle del Tevere dall'alto di un colle aspro e irregolare: la particolare conformazione del terreno ha prodotto una grande varietà di situazioni urbanistiche, conferendo alla città un aspetto particolarissimo. Il ricchissimo patrimonio artistico e culturale e l'ambiente naturale circostante rendono Perugia città unica di primaria importanza, e questo fin dagli albori della sua storia. Perugia sorge in un'area già abitata in epoca villanoviana; è in un primo tempo insediamento umbro, quindi passa sotto il controllo degli etruschi, divenendo il più importante centro dell'Alta Valle del Tevere. La Perugia di oggi è una città moderna e cosmopolita, conosciuta in tutto il mondo per le sue manifestazioni culturali e la sua Università per Stranieri; orgogliosa della sua tradizione storica e delle bellissime vestigia del passato, si lascia ammirare nei suoi mille angoli in cui passato e presente si integrano e creano un'atmosfera indimenticabile.
ASSISI per la ricchezza dei suoi monumenti, può essere considerata una delle mete italiane artisticamente più ricche. Le vicende storiche che la città ha conosciuto hanno lasciato preziosissime testimonianze nella forma di Chiese, Palazzi, Castelli, Ruderi, etc. Nella piazza principale della città si trova, perfettamente conservato, il tempio romano di Minerva che è il gioiello della città, mentre il fulcro della religiosità mondiale è la Basilica di San Francesco. Numerosi reperti archeologici indicano che Assisi trae le sue origini da un piccolo villaggio abitato dagli Umbri. La città si sviluppò a ridosso dei territori controllati dagli Etruschi, e orbitò sotto il loro potere fino al 295 a.C. quando, con la battaglia di Sentino, i Romani imposero il loro dominio anche nell'Italia centrale. Per Asisium (così era chiamata dai romani) fu un periodo prospero: innalzata a Municipium, diventò un importante centro economico e sociale dell'Impero romano.
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