TASSA AIRBNB : CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI ESTIVI – ECCO IN COSA CONSISTE

Dal 1° giugno è entrata in vigore la cosiddetta “tassa Airbnb” che prevede il pagamento della cedolare secca per le locazioni turistiche inferiori a trenta giorni.

Pagamento che dovrà essere effettuato direttamente dagli intermediari immobiliari. Il pagamento della cedolare secca del 21% per tutti gli affitti brevi, inferiori ai 30 giorni.

La nuova imposta andrà a sostituire quella dell’Irpef e quella di registro che chi affitta è chiamato a pagare a fine anno con la dichiarazione dei redditi.

Gli obblighi degli intermediari. I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online, mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, devono trasmettere i dati relativi ai contratti.

L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati relativi ai contratti è punita con la sanzione da 250 a 2.000 euro, ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

Il pagamento della tassa e l’ipotesi del doppio intermediario. Occorre evidenziare che non deve essere eseguito alcun versamento dall’intermediario che non riceve il pagamento per l’affitto (deve essere quindi il proprietario a pagare la cedolare secca); i proprietari che si servono di doppio intermediario invece al contrario rischiano di pagare due volte.

Tale situazione, secondo alcune precisazioni della stampa specializzata, si potrebbe verificare nel caso in cui le agenzie immobiliari incassano gli importi dei canoni di affitto mediante i siti web e poi li girano ai proprietari.

In questo caso (seguendo la lettura della norma) il portale dovrebbe operare una prima trattenuta del 21% e l’agente immobiliare una seconda. Di conseguenze il canone per l’affitto risulterebbe decurtato del 42%, una tassazione decisamente assurda per chi affitta a breve termine

L’eventuale pagamento della tassa da parte di altro soggetto. Se il conto corrente sul quale vengono versati i corrispettivi dei guadagni appartiene a soggetto diverso dal proprietario titolare dell’account, sarà comunque da imputare a costui la tassazione.

Quindi, il versamento della “tassa Airbnb” avverrebbe tramite l’intermediario per cui i siti sono chiamati ad agire come sostituti di imposta.

Sarà la piattaforma a versare allo Stato la cedolare secca per poi rifarsi sull’utente trattenendola dagli introiti dell’affitto.